La carie dentale: ecco quali sono le cause, i sintomi e le cure

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13/01/2016

La carie dentale: ecco quali sono le cause, i sintomi e le cure

Che cos’è la carie dentale? Come si riconosce? Come si cura? Ecco tutte le informazioni su cause e sintomi della carie e i consigli di cura e prevenzione

La carie dentale: ecco quali sono le cause, i sintomi e le cure

Molti di noi, almeno una volta nella vita, ne hanno fatto esperienza. La carie dentale è un fenomeno comune, che colpisce tantissime persone e che non deve destare preoccupazione, perché è una patologia piuttosto frequente, che non provoca particolari complicazioni se viene curata in tempo da un dentista.

Vediamo insieme quali sono le principali cause e i sintomi della carie dentale, come prevenirne la formazione attraverso una corretta igiene orale, come curare i denti cariati.

Carie dentale: le cause che la provocano

La carie dentaria è una patologia infettiva a decorso lento ma irreversibile che colpisce i tessuti duri del dente e, se non curata, progredisce fino a attaccare la polpa dentale.

La formazione della carie è dovuta all’attività di alcuni microrganismi di origine batterica comunemente presenti nel cavo orale, responsabili della formazione della placca batterica che, se non rimossi attraverso una accurata igiene orale, attaccano lo smalto dei denti e la dentina provocando delle lesioni cavitate chiamate appunto carie.

Cause endogene e esogene della carie

Le cause della carie dentaria sono da imputare a fattori endogeni e esogeni: è accertata infatti l’esistenza di una predisposizione ereditaria alla formazione della carie, che dipende da fattori genetici che riguardano:

  • la quantità e la qualità della saliva, perché una salivazione insufficiente, unita a una accentuata acidità della saliva stessa, crea terreno fertile per la formazione dei batteri responsabili della carie;
  • le caratteristiche dei denti, perché per esempio la presenza di un solco interdentale accentuato favorisce l’accumulo dei residui di cibo che facilitano la proliferazione dei batteri.

Attenzione! Le cause endogene sono indipendenti dall’accuratezza delle pratiche di igiene orale: può accadere quindi che persone con un’igiene orale scrupolosa sviluppino ugualmente carie a causa di una predisposizione innata, e viceversa, persone con un’igiene orale sregolata non sviluppino questo tipo di patologia.

Le cause esogene della carie riguardano invece proprio la cura dei denti. Sono cause esterne, che dipendono dall’igiene orale ma anche dallo stile di vita.

Tra le cause esogene si annoverano:

  • cattiva igiene orale, che determina la formazione della placca batterica responsabile dell’infezione;
  • alimentazione a base di zuccheri e cibi acidi, che favorisce la corrosione dello smalto dei denti, aumentando i rischi di sviluppare carie;
  • tabagismo, che oltre a provocare l’ingiallimento dei denti altera il ph della bocca creando un ambiente fertile per la proliferazione dei batteri, aumentando anche il rischio di gengiviti e parodontiti.

Fattori di rischio per lo sviluppo della carie

Studi scientifici dimostrano che esistono alcuni fattori di rischio per lo sviluppo della carie. I soggetti “deboli” sono i bambini, le donne più degli uomini, soprattutto durante la gravidanza, le persone affette da alcune patologie e, in generale, gli individui di razza bianca

La carie dentale: sviluppo, sintomi e prevenzione

La carie inizia a svilupparsi sulla superficie dei denti: prima viene attaccato lo smalto, poi la dentina, infine se non ci si rivolge al dentista la carie progredisce fino a attaccare la polpa dentale; è solo a questo punto che si sente dolore, uno dei principali sintomi della carie.

Il dolore indica che la carie è ormai in uno stadio avanzato: a esso si possono associare altri sintomi come sensibilità dentinale al caldo e al freddo, gengivite, alitosi.

Quando si arriva a questa fase però è spesso troppo tardi per ridurre i danni: la carie è ormai diffusa, il dente potrebbe essere inevitabilmente compromesso e in questo caso l’unica terapia possibile sarebbe la devitalizzazione o terapia canalare, ovvero la rimozione della polpa, la pulizia e l’otturazione dei canali radicolari e la ricostruzione della corona del dente. Sintomi precoci della carie e prevenzione.

L’ideale per evitare tutto questo sarebbe curare la carie quando è ancora in uno stadio iniziale.

Ma esistono dei sintomi che ci permettono di scoprire precocemente la formazione della carie? Fortunatamente sì. Bisogna fare attenzione all’aspetto del dente. Vediamo insieme quali sono i sintomi precoci che indicano che sta per formarsi o si è appena formata una carie dentaria.

  • Tartaro. Il tartaro non è altro che l’accumulo e la sedimentazione della placca sulla superficie dei denti, visibile anche a occhio nudo. Il tartaro, se non rimosso con una pulizia professionale effettuata dal dentista, è uno dei responsabili della formazione della carie. La presenza di tartaro è quindi una spia di allarme della carie. 
  • Decalcificazione dello smalto. I denti appaiono ruvidi e opachi, cambiano colore e diventano più scuri. Questi sintomi indicano una decalcificazione dello smalto dentale: vuol dire che i batteri hanno iniziato a intaccare lo strato più superficiale dei denti e che, se li si lascia agire, presto provocheranno una carie.

In questa fase è ancora possibile fare prevenzione: non è detto che la carie si sia già formata, quindi una “guarigione” del dente è ancora possibile tramite una corretta igiene orale con prodotti a base di fluoro e una visita dal dentista, che valuterà l’intervento più adatto a rallentare la progressione del problema.

  • Solchi scuri sui denti. Quando si notano queste “macchie” sui denti il processo infettivo è già in atto. La carie ha già colpito la dentina, disgregando il tessuto dentale in cui si accumulano i residui di cibo, tuttavia se non si sente dolore la carie non è ancora arrivata alla polpa. Questo è il momento di rivolgersi al dentista per arrestare lo sviluppo della carie e evitare che degeneri in un ascesso.

Prevenzione e cura della carie

La prevenzione della carie dentale si effettua innanzitutto attraverso una corretta igiene orale. Spazzolare i denti dopo ogni pasto con uno spazzolino dalle setole di media durezza e un dentifricio al fluoro, utilizzare quotidianamente filo interdentale o scovolino per la pulizia degli spazi interdentali e collutorio, recarsi periodicamente dal dentista per una pulizia dei denti professionale e un controllo della salute dei denti e delle gengive: sono questi i comportamenti da attuare per prevenire la formazione della carie.

La prevenzione della carie si fa anche a tavola: studi scientifici infatti dimostrano che alcuni alimenti svolgono una importante attività antibatterica: mirtilli, cannella, vino rosso, tè verde, liquirizia, orzo e sostanze come il fluoro e la clorexidina aiutano a mantenere l’equilibrio della flora batterica del cavo orale e a prevenire quindi la proliferazione batterica responsabile della carie.

Come si curano i denti cariati

Una carie già formata può essere curata esclusivamente dal dentista. Il trattamento d’elezione è l’otturazione, procedura mediante la quale il dentista rimuove la parte malata del dente e, dopo un’accurata disinfezione, provvede a riempire il “buco” con materiali specifici.

L’otturazione è molto utile a bloccare il processo cariogeno, prevenire la progressione della carie, attenuare il mal di denti. In presenza di una carie in stadio avanzato l’otturazione può non bastare, per cui si ricorre a una devitalizzazione o una apicectomia, che serve a eliminare la polpa dentale, ormai compromessa dal processo infettivo.

L’ultima opzione è l’estrazione del dente, che però è riservata ai casi di estrema gravità, quando il dente è talmente compromesso da non poter essere in alcun modo recuperato.

Per approfondire: Igiene dentale, 5 pratici consigli per adulti e bambini

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